Cosa sono i codici ABI e CAB e come si verificano


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ABI e CAB sono dei codici bancari decisamente importanti, dato che permettono di risalire a informazioni rilevanti per quanto concerne i conti correnti bancari. Di seguito, si descrive nel dettaglio cosa sono e a cosa servono.

 

Introduzione ai codici bancari

Le coordinate bancarie sono codici o diciture che danno modo all’utente di verificare l’esistenza di un rapporto con un istituto di credito, di identificare un conto corrente bancario e di poter procedere a effettuare un bonifico.

Le coordinate bancarie italiane sono:

. il numero di conto corrente, composto da 12 caratteri, che identifica il conto presso la filiale della banca di riferimento;

. il codice ABI, di 5 cifre, che rappresenta l’istituto di credito;

. il CAB, di 5 cifre, che rappresenta l’agenzia o filiale dell’istituto di credito.

È poi da citare anche il CIN, composto da una sola lettera utilizzata come carattere di controllo e il codice BBAN (Basic Bank Account Number) composto da non meno di 23 caratteri, che identifica la coordinata bancaria nazionale.

Le coordinate bancarie internazionali, invece, sono:

. il BIC,o codice SWIFT, impiegato nei pagamenti internazionali per identificare la Banca del beneficiario

. il codice IBAN (International Bank Account Number) definito a livello internazionale, che è composto da 2 lettere maiuscole per la Nazione, 2 cifre di controllo e dal codice BBAN nazionale, definito da ogni banca centrale, a sua volta composto da CIN + ABI + CAB + numero di conto corrente.

Dal gennaio 2008, il codice IBAN internazionale, che identifica ciascun conto bancario utilizzato per i pagamenti transfrontalieri, viene utilizzato anche per i pagamenti in Italia, in sostituzione delle coordinate bancarie che venivano utilizzate prima, ovvero i codici ABI e CAB, oltre al numero del conto corrente di 12 cifre (eventualmente fatto precedere da zeri, qualora la stringa numerica dovesse avere meno numeri rispetto a 12)

 

ABI e CAB cosa sono

ABI è l’acronimo per indicare Associazione Bancaria Italiana.

Si tratta di un numero composto da cinque cifre, che rappresenta l’Istituto di Credito di riferimento. Ogni banca è infatti caratterizzata da un proprio codice ABI ed è la stessa Associazione Bancaria Italiana ad assegnarli, uno ad uno.

Altro acronimo è il codice CAB, che invece indica Codice di Avviamento Bancario. È costituito anch’esso da una striscia di 5 numeri e serve per identificare la filiale o l’agenzia dell’istituto di credito.

Per questo motivo, una volta che si conoscono l’ABI e il CAB, si può già sapere in quale banca risiede il conto corrente di riferimento e in quale zona geografica si trova la banca in cui bisogna fare un versamento bancario o dalla quale si riceve lo stesso.

 

Per comprendere meglio la definizione di questi due codici, si può partire dall’IBAN, di cui fanno parte anche l’ABI e il CAB. Si tratta del codice che è stato creato per dare più sicurezza e per identificare con la massima precisione l’istituto bancario e la sua filiale, senza alcun errore che potrebbe rendere meno precisi i vari controlli fatti dalle autorità istituzionali, che hanno il compito di vigilare in questo ambito. Lo scopo della creazione dei codici ABI e CAB è quello di garantire maggior semplicità e trasparenza durante queste fasi di controllo.

È facile cercare i due codici quando si è in possesso dell’IBAN: basta appunto controllare quest’ultimo.

L’ABI si trova dal sesto all’undicesimo numero: le prime due lettere indicano il paese di domiciliazione della banca, le due cifre successive sono quelle di controllo e la lettera finale è il CIN, cioè il Codice di Controllo Internazionale, che serve a prevenire qualsiasi eventuale tipologia di errore nello scrivere il codice IBAN.

Il codice CAB è identificato dalle cinque cifre successive, ovvero i caratteri che vanno dal dodicesimo fino al sedicesimo. I numeri che seguono sono quelli che vanno ad identificare il conto corrente e che, da soli, non servono pertanto per poter identificare la zona geografica in cui si trova la banca dove è stato aperto il conto corrente d’interesse.

I codici CAB e ABI sono solitamente presenti anche nel contratto che si stipula nel momento in cui si apre il conto corrente. Quindi, se si vuole fare questo tipo di verifica sul proprio conto, basta recuperare le informazioni sul contratto stesso.

Altrimenti, vi sono dei siti internet che è possibile ricercare su Google in cui è pubblicata la lista intera e completa dei codici CAB e ABI, in modo da riuscire a identificare la banca di riferimento e la relativa area geografica in cui è situata.

 

ABI e CAB cosa indicano

Il codice IBAN è  il codice che identifica univocamente un conto corrente. Viene utilizzato per effettuare dei pagamenti in favore dell’intestatario del conto corrente stesso.

È importante conoscere l’intera struttura del codice IBAN, per poterlo ricostruire, un po’ come è possibile fare, ad esempio, con il codice fiscale.

Analizzando il significato dei numeri e delle lettere dell’IBAN, il codice ABI, identifica la Banca a cui appartiene il conto corrente e il codice CAB ne caratterizza la filiale.

Tutti i suddetti codici vengono seguiti dal vero e proprio numero di conto corrente, che è formato da 12 numeri oppure, nel caso in cui essi siano meno di 12, viene fatto precedere da una serie di numeri zero necessari.

Il codice CIN, acronimo di Control Internal Number, è un unico carattere interno di controllo, come indica il nome stesso: serve per individuare eventuali errori nella trascrizione dei numeri successivi.

Detto ciò, ogni individuo che conosca numero di conto corrente, coordinate bancarie e numero di controllo, può riuscire a determinare l’IBAN.

 

ABI e CAB verifica

Esistono dei programmi online per la verifica sicura e completa delle coordinate bancarie.

Essi permettono di inserire il codice IBAN e applicano l’algoritmo per la verifica formale dello stesso.

Con i codici ABI e CAB, è possibile rintracciale la succursale bancaria, visualizzando la mappa geografica con l’indirizzo di riferimento.

Il codice IBAN è presente in tutto il mondo, anche se la lunghezza è differente in ogni stato, adattandosi alla codifica delle banche già presenti in quel Paese.

 

ABI e CAB calcolo, è possibile?

In ultima analisi, i codici ABI e CAB non si ottengono propriamente attraverso un calcolo ma vanno rilevati in modo semplice ricercando la corrispondenza ai dati della banca presso la quale risulta aperto il conto corrente oggetto di analisi.

Il primo, infatti, è uguale al codice dell’istituto bancario presso il quale è stato aperto il conto corrente; per il secondo, la ricerca è leggermente più complessa, dato che va individuata la corrispondenza con la filiale specifica, quindi con la provincia, la città e poi la via.

Viceversa, è possibile ottenere informazioni sulla filiale conoscendo questi due codici.

Rilevati questi due elementi e ottenuto anche il numero del conto corrente, è poi possibile ottenere il numero IBAN e il numero CIN.

A cura di Matteo Di Felice