Indice Euro Stoxx 50, cos’è, informazioni generali e come investire


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L’Euro Stoxx 50 è un indice azionario di titoli dell’Eurozona creato nel 1998. Prende il nome dalla sua creatrice, la Stoxx Limited, una joint venture tra Dow Jones & Company, Deutsche Börse AG e SWX Group. È un indice di cui fanno parte 50 aziende blue-chip d’Europa, cioè caratterizzate da alta capitalizzazione azionaria.

Rappresenta le più importanti aziende dell’Eurozona, la cui composizione viene aggiornata di anno in anno, durante il mese di settembre, nei i principali settori industriali, con aziende di comparti differenti, tra cui ad esempio quello nuove tecnologie e assicurazioni.

Si tratta di un indice composto da 50 titoli, disponibile in diverse valute e differenti varianti.

Le istituzioni finanziarie utilizzano l’Euro Stoxx 50 come riferimento per una grande gamma di prodotti di investimento tra cui, ad esempio, i Futures e gli Exchange-traded Funds. Il compito di questo indice è quello di misurare il sentiment dei mercati azionari della zona di riferimento, fornendo indicazioni sull’affidabilità di un investimento, essendo esso basato su aziende importanti che si trovano dell’area nella Moneta Unica.

È Stoxx, fornitore di indici di proprietà di Deutsche Borse, a compilare l’indice Euro Stoxx 50. Questo include solo le società che si trovano nei Paesi in cui c’è in vigore l’euro, al contrario dell’indice Dow Jones, ad esempio. Le società britanniche non sono comprese nell’Euro Stoxx 50. Società di servizi finanziari e gestori di fondi usano l’indice, le prime per proporre prodotti che sappiano monitorare l’indice, i secondi per misurare la propria performance.

Euro Stoxx 50 composizione

L’indice Euro Stoxx 50 è composto da 50 società quotate che si trovano all’interno della zona euro, tra cui:

. tre società italiane, in dettaglio, Assicurazioni Generali, Eni, Enel, Intesa San Paolo, Unicredit;

. una società finlandese, una irlandese e una belga, cinque olandesi, cinque spagnole, quindici tedesche e ben diciannove francesi.

Questa classificazione risale al 18 giugno 2018 ma non è fissa, dato che le società vengono selezionate una volta all’anno a seguito dell’analisi basata sui requisiti richiesti per l’accesso: in dettaglio, si studia una classifica sulle 600 capitalizzazioni borsistiche più rilevanti in Europa e le società che si trovano nelle posizioni più alte sono quelle favorite.

 

Come viene calcolato l’indice Euro Stoxx 50

L’indice è pubblicato e calcolato da Stoxx Limited.

Per rilevare la quotazione in tempo reale dell’Euro Stoxx 50, basta collegarsi al sito della società che gestisce l’indice ossia Stoxx.com . È possibile monitorare il suo valore anche sul circuito Bloomberg; è inoltre riportato ogni giorno sul quotidiano di finanza “Il Sole 24 Ore”.

A partire dalle 9.00 del mattino, l’indice viene calcolato ogni 15 secondi fino alle h 18.00, orario dell’Europa Centrale. Questo per quanto riguarda le versioni in euro e in dollaro Usa.

Il valore nelle altre valute si vede solo a fine seduta.

L’Indice di Laspeyres (utilizzato per misurare la variazione nei volumi o nei prezzi di certi aggregati, dal nome dell’economista tedesco Étienne Laspeyres) è quella usata per il calcolo dell’Euro Stoxx 50 e serve a misurare le variazioni di prezzo rispetto ad un peso base fisso.

 

Come investire nel mercato Euro Stoxx 50

Come per la maggior parte degli indici borsistici, esistono differenti strategie e possibilità per investire con l’Euro Stoxx 50 tra cui, ad esempio, il day trading, lo scalping degli indici e i trading a lungo termine o swing trading.

Il day trading si presta particolarmente bene al trading degli indici tramite i CFD, Contract for difference, strumenti finanziari il cui valore deriva dal quello di altre tipologie di prodotti d’investimento. In particolare, permette di negoziare i movimenti attivi durante la giornata: l’investitore deve quindi aprire e chiudere le proprie transazioni nella stessa giornata, in modo che tutte le sue posizioni siano terminate nel momento di chiusura del mercato.

Lo scalping, invece, necessita di avere più di conoscenze rispetto al day trading, dato che si tratta di un metodo di investimento sul brevissimo termine: le posizioni sull’indice Euro Stoxx 50 devono essere aperte e chiuse in pochi minuti o, addirittura, secondi.

Lo swing trading è invece quella strategia che ha il vantaggio di non richiedere un’attenzione continua da parte di chi sta investendo: consiste nell’acquisto o vendita di un attivo in funzione dei cosiddetti swing, ovvero le oscillazioni dei valori tra un punto alto e un punto basso. Si opera pertanto in trend, mantenendo le posizioni aperte per un periodo, in genere, non superiore a una settimana. È molto consigliato l’utilizzo di una leva finanziaria (versamento solo di una piccola parte del valore totale della posizione, a fronte di potenziali rischi superiori, dato che la restante parte del capitale viene versata dal provider) molto bassa, o addirittura nulla, perché il livello di rischio è alto. Infatti l’effetto leva può far aumentare i guadagni ma, per contro, anche le perdite.

È possibile anticipare i movimenti futuri dell’Euro Stoxx 50 monitorando le notizie europee e tutte quelle relative alla zona euro. È importante anche tenere monitorata la Banca Centrale Europea, che spesso prende decisioni importanti e molto influenti sui mercati europei.

 

Analisi tecnica

L’analisi tecnica è molto utile se si intende scegliere di attivare una strategia di investimento sulla quotazione dell’Eurostoxx 50. Di seguito, una breve sintesi dell’analisi tecnica e dei principali movimenti per capire meglio come può variare quest’indice nel tempo.

Ad esempio, partendo dal mese di giugno 2011, si vede un ritorno al ribasso e una perdita del titolo, che oscilla intorno a 2.026 punti a settembre. Nel mese di marzo 2012, il valore recupera alcuni dei punti che aveva perso in precedenza, riscendendo poi a giugno 2012, quando inizia la tendenza al rialzo, dopo la ripresa economica dell’Eurozona. Così, dalla fine del 2013 Eurostoxx 50 supera i 3.000 punti e arriva, a giugno 2014, a 3.330.

Torna poi nuovamente al ribasso ad ottobre dello stesso anno, raggiungendo la quota di 2.991 punti. Tutto procede tra rialzi e ribassi fino al 2017, in cui si conferma una nuova tendenza rialzista tanto che a novembre 2017 si raggiungono i 3.690 punti.

Ad oggi, quindi, si potrebbe ad esempio ipotizzare che il rialzo possa continuare fino ad arrivare ai 4.000 punti, dove probabilmente si tornerà al ribasso e al conseguente ritiro degli utili da parte degli investitori, molto prudenti e incerti su quella che è la crescita economica della zona euro.

A cura di Matteo Di Felice