Finanziamento: definizione e tipologie


Finanziamento: definizione e tipologie

 

Finanziamento: definizione

Un finanziamento è un prestito monetario che un istituto o società di credito autorizzata concede a un privato, una società, associazione o ente pubblico, solitamente a fronte di una garanzia e di alcuni requisiti che variano a seconda delle tipologie di finanziamento.

 

Contratto di Finanziamento

L’istituto giuridico previsto per stipulare un prestito è il contratto di finanziamento: un contratto scritto e in duplice copia (una per il contraente e una per l’istituto di credito) che riporta in maniera completa tutti gli elementi richiesti: le generalità del richiedente, i dati della banca, l’importo del prestito, la scadenza, il numero e l’importo delle rate periodiche, il tasso di interesse fisso o variabile – indicato con i valori di TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e TAN (Tasso Annuo Nominale), le garanzie, gli obblighi, le modalità di recesso ed eventuali coperture assicurative.

 

Tipi di finanziamento

A parte la carta di credito, che è una forma di prestito che le banche accordano generalmente ai propri correntisti senza garanzie particolarmente onerose, si possono annoverare diversi tipi di finanziamento a seconda del fatto che a richiederlo sia un privato o un’impresa. Si escludono in questa sede i finanziamenti comunitari, comunque molto utili sia per le start-up sia per i grandi progetti di imprese, associazioni e fondazioni, così come i finanziamenti non bancari, solitamente utilizzati per il commercio internazionale.

Pertanto, di seguito alcuni tipi di finanziamento:

finanziamento finalizzato o a obiettivo, ovvero un prestito rateale solitamente accordato per l’acquisto di un bene specifico;

prestito non finalizzato, ovvero il finanziamento di una somma di denaro senza vincolo di destinazione che un istituto di credito accorda ad un soggetto, tra i quali il più diffuso è il prestito personale, rientrante nella categoria del credito al consumo;

– il mutuo, che può essere considerato anch’esso una forma di finanziamento, consistente in un contratto di prestito di denaro da parte di un soggetto mutuante a un soggetto mutuatario, a titolo gratuito o oneroso;

cessione del quinto dello stipendio o della pensione, un prestito personale di denaro garantito dalla posizione contrattuale lavorativa o pensionistica, che prevede un tetto massimo dell’importo della rata da restituire del 20 per cento dello stipendio o della pensione.



Differenza tra finanziamento e Leasing

La differenza fondamentale tra un contratto di finanziamento e un contratto di Leasing è nella natura dell’oggetto prestato. Nel caso del finanziamento, un istituto autorizzato presta una somma di denaro che servirà al privato, società ente o associazione a diventare proprietaria di un bene. Nel caso del Leasing, il proprietario dell’oggetto è in genere la società che lo concede, almeno fino al termine del contratto: fino ad allora, al contraente è concesso il comodato d’uso di un bene senza però diventarne proprietario se non a determinate condizioni al termine del contratto stesso.

 

Finanziamento chirografario

È la forma di finanziamento più immediata in cui, semplificando, la firma è l’unica garanzia richiesta per accedere al prestito, come suggerisce l’etimologia stessa della parola chirografario: la richiesta di liquidità può quindi essere presentata a fronte della sola firma dell’interessato.

Si tratta di una tipologia di finanziamento fiduciario in cui il contraente non è tenuto a presentare garanzie e ipoteche. È però possibile accedervi solamente se la posizione economica e finanziaria del soggetto richiedente è stabile e nulla osti da parte di chi la concede.

Vi sono tre forme di finanziamento chirografario:

standard, ovvero vi si accede con la sola firma e si concordano rate e interessi;

a maxirata pesante, con rate ridotte prestabilite e una, l’ultima, più onerosa rispetto alle altre;

ad ammortamento differito, ossia con posticipo della prima rata.

 

Finanziamento: università

Per quanto riguarda i prestiti per poter finanziare gli studi universitari, da una parte si può citare il nuovo Fondo di Finanziamento Ordinario, con nuove disposizioni sui fondi allocati alle Università statali a favore dell’accesso per le fasce di studenti meno abbienti. Dall’altra, le Università forniscono da sempre la possibilità di accedere a un prestito studenti, in collaborazione con alcuni istituti di credito e a fronte di condizioni precise quali la condizione economica certificabile attraverso ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e il merito, ossia un determinato numero di Crediti Formativi Universitari (CFU) raggiunti periodicamente.

 

Estinguere un finanziamento

La possibilità di estinguere anticipatamente un finanziamento è una condizione in genere prevista nei contratti ma in alcuni casi è contemplata una penale, calcolata sul capitale residuo, e l’estinzione potrebbe non convenire.

La riforma del credito al consumo del 2013 ha stabilito alcune regole in merito.

Per importi residui del finanziamento inferiori alla cifra di 10,000,00 euro, non è prevista alcuna penale.

Quando il capitale residuo supera i 10.000,00 euro e la scadenza è superiore all’anno, l’indennizzo non può superare l’1 per cento dell’importo rimanente.

Per importi superiori ai 10.000,00 euro e scadenze uguali o inferiori all’anno, l’indennizzo massimo è dello 0,5 per cento del capitale residuo.

In ogni caso, l’importo della penale non può essere superiore a quello degli interessi residui.

È comunque possibile anche effettuare una restituzione parziale ovvero il rimborso anticipato di una parte del prestito, scegliendo o di ridurre la durata del prestito oppure l’importo periodico da restituire.

A cura di Laura Garlaschelli