
Il prestito online è oggi una modalità sempre più utilizzata per accedere ad una somma di denaro, generalmente da destinare a spese personali o familiari, gestendo in molti casi gran parte o l’intera procedura da smartphone o computer, senza doversi recare fisicamente in un punto vendita.
Prima di avviare una richiesta, però, è utile capire come funziona davvero il processo, quali documenti servono e quali tempi aspettarsi.
Cos’è un prestito online e come si differenzia da un prestito tradizionale
Un prestito online è, a tutti gli effetti, un prestito personale: una somma erogata dall’istituto di credito che il richiedente restituisce attraverso rate mensili, comprensive di capitale e interessi.
La differenza principale rispetto al prestito richiesto in filiale riguarda il canale: simulazione, invio dei dati, caricamento dei documenti e firma del contratto avvengono interamente attraverso una piattaforma digitale.
Per accedere a un prestito online, i requisiti più comuni richiesti dagli istituti di credito sono:
- maggiore età, generalmente fino a un limite massimo che varia da istituto a istituto;
- residenza in Italia;
- un reddito dimostrabile, tramite busta paga, dichiarazione dei redditi o pensione.
Il possesso dei requisiti indicati non comporta automaticamente l’approvazione della richiesta, che resta subordinata alla valutazione del merito creditizio e alle politiche applicate dall’intermediario.
Come funziona la richiesta di un prestito online?
Il percorso tipico di richiesta si sviluppa in alcune fasi ricorrenti, comuni alla maggior parte degli operatori del settore:
- Simulazione dell’importo e della rata: si indica la cifra desiderata e la rata mensile sostenibile, ottenendo una prima indicazione delle condizioni economiche applicabili.
- Consultazione delle condizioni precontrattuali: prima di proseguire, il consumatore deve ricevere o poter consultare l’informativa precontrattuale, tra cui il SECCI, con TAN e TAEG, costo totale del credito e modalità di rimborso.
- Compilazione della richiesta: si inseriscono i dati anagrafici e le informazioni necessarie alla valutazione del merito creditizio da parte dell’istituto di credito.
- Caricamento della documentazione: si allegano i documenti richiesti, avviando l’iter di identificazione e valutazione.
- Firma del contratto ed erogazione: in caso di approvazione della richiesta, si firma digitalmente, secondo le modalità previste dall’intermediario, e si riceve l’importo sul conto corrente indicato.
Quali documenti servono per richiedere un prestito online
La documentazione richiesta varia leggermente in base al profilo del richiedente, ma nella maggior parte dei casi comprende:
- un documento d’identità in corso di validità (carta d’identità o passaporto);
- il codice fiscale;
- un documento che attesti il reddito: busta paga per i lavoratori dipendenti, dichiarazione dei redditi per gli autonomi, cedolino della pensione per i pensionati;
- il permesso di soggiorno, ove previsto, per i cittadini extra-UE.
Di norma, per un prestito personale non è sempre richiesto un coobbligato o un garante; la richiesta può tuttavia essere valutata caso per caso in base al profilo del richiedente, all’importo richiesto e alle politiche dell’intermediario.
Quanto tempo passa tra la richiesta e l’accredito
È uno degli aspetti che genera più incertezza tra chi valuta questa soluzione per la prima volta, perché il tempo complessivo si divide in due fasi distinte:
- il tempo di valutazione, ovvero l’istruttoria della pratica: varia da istituto a istituto, ma in molti casi, ad esempio con i prestiti online Compass, può concludersi entro la giornata lavorativa successiva alla ricezione della documentazione completa;
- il tempo di erogazione, cioè l’accredito effettivo dell’importo sul conto corrente: generalmente avviene entro un termine massimo di 30 giorni dalla firma del contratto, spesso in tempi più rapidi nella pratica.
Capire questa distinzione aiuta a valutare con più consapevolezza le diverse offerte presenti sul mercato, evitando di confondere il tempo della risposta con quello dell’effettiva disponibilità della somma.
Cosa considerare oltre al TAEG
Il TAEG, che esprime il costo complessivo del credito su base annua, è l’indicatore principale da considerare per confrontare offerte diverse ma non è l’unico elemento da valutare prima di scegliere un prestito online. Altri fattori da tenere in considerazione sono:
- la trasparenza delle condizioni economiche, comunicate in modo chiaro prima della firma;
- la possibilità di parlare con un consulente in caso di dubbi durante la procedura;
- la presenza sul territorio dell’istituto scelto, utile per chi preferisce un confronto diretto prima o dopo la richiesta online;
- la chiara indicazione di tutti i costi, commissioni e spese applicabili nella documentazione precontrattuale e contrattuale.
Errori comuni da evitare
Alcuni errori ricorrenti possono rallentare inutilmente la valutazione della pratica:
- documenti scaduti o non aggiornati, tra le cause più frequenti di richiesta di integrazione;
- dati anagrafici incoerenti tra il modulo compilato e i documenti caricati;
- importo o rata modificati più volte dopo l’invio, anziché in fase di simulazione;
- documenti reddituali non a portata di mano, che rallentano la conclusione della pratica.
Conoscere in anticipo queste dinamiche permette di affrontare la richiesta con maggiore consapevolezza, valutando la soluzione più adatta alle proprie esigenze tra le diverse opzioni disponibili sul mercato del credito al consumo.
