Coronavirus, bar e ristoranti: regole, marketing e comunicazione

 

In seguito alla pandemia causata dal Coronavirus o Covid 19, virus che ha manifestato i suoi devastanti effetti in tutto il mondo all’inizio del 2020, il settore della ristorazione in generale è stato duramente colpito a livello economico. Molti bar e ristoranti sono stati infatti costretti a chiudere per mesi e, dopo il via libera del Governo, quelli che hanno deciso di riaprire hanno dovuto fare i conti con nuove regole e norme per evitare i contagi. Da qui, anche nuove pratiche di marketing e comunicazione.

 

Coronavirus, bar e ristoranti: regole

In tutto il mondo, bar e ristoranti che hanno avuto la possibilità di riaprire dopo l’emergenza del Coronavirus hanno dovuto fronteggiare nuove regole e provvedere ad adeguare i locali alle norme previste; anche i clienti sono ormai entrati in un’ottica differente rispetto al passato.

In Italia, ad esempio, è stata prevista una riapertura graduale, partendo dalla possibilità di proporre servizi di take-away, fino alla possibilità di ospitare clienti in sala ma con alcune limitazioni e rispettando una serie di regole.

Tra le norme più rilevanti, vi è quella che prevede il rispetto della distanza di 1 metro tra i clienti ai tavoli, tranne nel caso in cui si tratti di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare oppure conviventi. Tale regola ha comportato di riflesso una limitazione rilevante dei posti a sedere nei bar e ristoranti, con conseguenze negative sugli incassi.

Vi è poi l’obbligo dell’utilizzo della mascherina per gli operatori sia dietro al banco sia in cucina, che deve essere rispettato anche da parte dei clienti quando entrano nel locale e quando si alzano per recarsi al bagno o per pagare.

Tra le regole principali, deve essere rilevata la temperatura corporea di ogni dipendente, che può accedere al posto di lavoro solo qualora essa sia inferiore ai 37 gradi centigradi, nonché la temperatura dei clienti che consumano sul posto.

È obbligatorio che il locale sia dotato di più postazioni con gel igienizzante, utilizzabile sia dai clienti che dagli operatori, soprattutto nelle situazioni più delicate, come ad esempio quando viene maneggiato il denaro. Le sedute e i tavoli riservati alla clientela devono essere igienizzati ogni qualvolta vengono utilizzati, come anche le tastiere dei POS e di eventuali tablet di servizio o i menu, che devono essere obbligatoriamente plastificati o resi digitali.

Laddove possibile, l’ingresso deve essere differenziato dall’uscita o, comunque, è opportuno prevedere dei percorsi alternativi per evitare che i clienti che entrano nel locale incrocino quelli che escono.

Le sale dei ristoranti e dei bar devono inoltre essere dotati di tutti i cartelli di sicurezza previsti per informare la clientela delle norme specifiche per prevenire la diffusione del Coronavirus.  

Tali norme devono essere recepite obbligatoriamente nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale – documento obbligatorio che contiene informazioni riguardanti gli eventuali rischi dei luogo di lavoro al fine di individuare i sistemi di sicurezza più adeguati per i lavoratori – a cura del consulente della sicurezza.

 

 

Coronavirus, bar e ristoranti: marketing e comunicazione

In una situazione che prevede regole e limitazioni a causa del Coronavirus come quella descritta, sono cambiate le strategie di marketing della ristorazione.

Per bar e ristoranti, diventa complesso riuscire ad effettuare una comunicazione efficace nei confronti dei clienti o creare un ambiente accogliente che possa far sentire a proprio agio la clientela.

Alcuni locali, ad esempio, brulicano di cartelli riportanti divieti e regole o segnaletica orizzontale degna di un cantiere…

Pur rispettando tutte le regole previste, l’obiettivo deve diventare quello di creare un ambiente accogliente, che consenta ai clienti di sentirsi a proprio agio, in sicurezza.

Ad esempio, è opportuno che i cartelli obbligatori per legge abbiano una grafica accattivante e colorata, senza che venga persa di vista la chiarezza della comunicazione. Da evitare, se non strettamente necessarie, le bande adesive segnaletiche, più adatte per cantieri o per altri utilizzi…

Le postazioni dei gel igienizzanti, situate in posizioni strategiche, è opportuno che non siano improvvisate ma di buona fattura, personalizzate magari col logo del locale e con istruzioni grafiche per l’uso.

Anche le mascherine degli operatori possono essere personalizzate coi colori e il logo del locale, per renderle più gradevoli alla vista.

In un periodo come quello successivo al lockdown causato dal Coronavirus, inoltre, un altro degli aspetti da curare maggiormente è quello della comunicazione online e dei servizi digitali.

In un momento in cui alcuni bar e ristoranti hanno orari ridotti o, comunque, differenti rispetto a quelli standard e una limitazione dei servizi, l’aggiornamento frequente della comunicazione sulle schede business di Google e sui Social network, oltre che sul sito web di riferimento, riveste un ruolo strategico. Stesso discorso per le iniziative promozionali e di marketing.

È inoltre opportuna la creazione di un servizio di consultazione digitale dei menu per i clienti, tramite ad esempio codice QR, codice a barre a matrice contenente informazioni che possono essere lette con un comune smartphone. La digitalizzazione dei menu può essere il punto di partenza per la proposta di una serie di servizi complementari quali prenotazioni online, possibilità di pagamento digitale del conto da smartphone, dettaglio di ingredienti e valori nutrizionali, ecc.

In conclusione, il concetto è quello di rispettare le regole e le norme, creando però una situazione che consenta ai clienti di godersi colazioni, pranzi, cene e momenti di svago, sentendosi al sicuro in un ambiente accogliente, pur con tutte le limitazioni del caso.

 

Coronavirus, bar e ristoranti: testimonianza

Tutto il gusto della tradizione ligure artigianale: direttamente da Santa Margherita Ligure, il forno Fiordiponti è “sbarcato” a Milano nel 2013.

Oltre che per l’asporto di focaccia genovese doc, prodotto di punta del locale, il forno Fiordiponti Bakery & Cafè di Milano è sempre stato un punto di incontro ideale per la colazione, per il pranzo oppure per l’aperitivo lungo, in un ambiente caratteristico con tavolini “da conversazione”, un simpatico dehor e arredamento in legno.

Durante il periodo di quarantena milanese, Fiordiponti Bakery & Cafè ha abbassato le saracinesche per un paio di mesi.

<<Abbiamo riaperto il 4 maggio col solo sottoscritto dietro al bancone da mattina a sera a gestire i servizi di take-away nonché di delivery con il partner Deliveroo e il recentissimo affiancamento di Glovo; ci siamo inoltre subito dotati di un POS portatile per i pagamenti con carte per le consegne dirette>>. A parlare è Gerry Volpi, l’amministratore e socio operativo del locale. <<È stata una scelta pianificata, con un lavoro di organizzazione e creazione di materiale nel mese antecedente alla riapertura: ci sembrava dovuto nei confronti dei nostri clienti, che hanno avuto modo di confrontarsi subito con le nuove norme dettate dall’emergenza Coronavirus e non vedevano l’ora di poter gustare di nuovo focaccia genovese e col formaggio, dopo l’astinenza della quarantena… Abbiamo così organizzato prontamente il locale, differenziando ad esempio l’ingresso dall’uscita, cercando però di mantenere un ambiente carino e accogliente, con comunicazioni e cartelli caratterizzati da una grafica simpatica e colorata, oltre che estremamente chiara. Anche la colonna di gel sanificante all’ingresso è in linea con l’impostazione “accattivante”>>, spiega. <<Da quando è stato possibile, abbiamo riaperto anche la sala, per la colazione, il pranzo e l’aperitivo, eliminando il 40 per cento delle sedute ma cercando di sfruttare al massimo la veranda esterna, puntando sulle prenotazioni e su più turni per la fascia oraria serale. È un periodo sicuramente molto difficile ma i clienti hanno risposto bene: sono stati ragionevoli nel rispettare le regole di distanziamento e hanno dimostrato di sentirsi al sicuro, in un ambiente sanificato regolarmente e molto arieggiato, dato che teniamo sempre completamente aperte le vetrate scorrevoli del locale.

Abbiamo inoltre creato dei simpatici cubotti di legno posizionati sui tavoli, che riportano il codice QR per la consultazione digitale dei nostri menu>>, prosegue.

<<Non siamo ancora a regime col conto economico, considerando che ho rimesso al lavoro tutti i dipendenti ma non ci lamentiamo: la focaccia tira sempre… >>, conclude Gerry Volpi.

La classica focaccia genovese, la farinata, la focaccia col formaggio, la pizza con lo stracchino, la torta “Pasqualina”, accompagnate da alcuni piatti della cucina regionale, come le trofie col pesto o i pansotelli in salsa di noci, sono tornati a stuzzicare i palati dei clienti del locale Fiordiponti Bakery dopo la quarantena.

Oltre che per l’asporto, dal lunedì al sabato, Fiordiponti Bakery & Cafè è tornato ad essere un punto di incontro ideale per la prima colazione a base di dolci artigianali, come croissant e torte, o per il pranzo, con un menu genuino tutto da scoprire.

Di sera, con luci soffuse e musica soft, continua ad essere un “must” l’aperitivo lungo, durante il quale gustare il buffet di prodotti tipici del forno, accompagnati da vini, birre e dai cocktails preparati con sapienza dal barman di esperienza ventennale Daniele Moroni, in un ambiente “caldo”, con stampe su tela di Santa Margherita Ligure ai primi del secolo.

La focaccia di Fiordiponti è sopravvissuta al Coronavirus…

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Fiordiponti Bakery & Cafè
Viale Monte Nero 5 – Milano
+39 02 36753468
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