Product Placement: cosa è e a cosa serve


Product Placement

 

Il mondo della pubblicità può contare su un ampio ventaglio di strumenti per portare a termine il suo obiettivo finale ovvero la promozione di un servizio o di un prodotto e la conseguente vendita.

Il Product Placement rappresenta uno di questi mezzi.

 

Product Placement: definizione

Per Product Placement, termine traducibile come pubblicità indiretta, si intende una pratica di comunicazione piuttosto diffusa che consiste nel posizionare dei prodotti di marca in modo apparentemente naturale all’interno di una struttura narrativa.

Generalmente, il contenitore narrativo è costituito da un prodotto audiovisivo come un film, un programma televisivo e, soprattutto negli ultimi anni, un video musicale o un videogame.

Il posizionamento nella struttura pre-esistente avviene a fronte del pagamento di un corrispettivo monetario o di un’altra forma di compensazione da parte dell’azienda sponsorizzata.

Al principio, il Product Placement era vietato per legge in diversi paesi, sebbene numerosi autori e registi cercassero di inserire velatamente dei marchi all’interno delle opere audiovisive per finalità commerciali.

Oggi, questa tecnica è considerata legale e viene utilizzata con regolarità. Per di più, chi la adotta va costantemente alla ricerca di nuovi canali. È il caso dei videoclip e dei videogame, contenitori che permettono di raggiungere con facilità un target di consumatori più giovane, quindi più influenzabile e più propenso a seguire le mode lanciate dai personaggi famosi o dagli Influencer del momento.

 



 

Efficacia del Product Placement

La pratica del Product Placement comporta costi superiori rispetto alla pubblicità tradizionale. Si tratta tuttavia di una modalità di promozione commerciale che garantisce una maggiore efficacia rispetto al classico spot. Il messaggio non viene infatti inserito in appositi break pubblicitari ma la sua presenza all’interno di un contenitore audiovisivo rende il consumatore meno consapevole dell’intento promozionale e, quindi, più facilmente influenzabile.

Il Product Placement si configura inoltre come un valido strumento di memorizzazione e di simbolizzazione del prodotto promosso, grazie anche al coinvolgimento emotivo che il personaggio famoso a cui la marca viene associata è in grado di suscitare sul consumatore finale.

 

Product Placement: tipologie

Esistono varie modalità con cui si possono inserire marchi o prodotti all’interno dei contenuti di intrattenimento.

Inserimento visuale o Screen Placement

Si tratta del tipo di inserimento più efficace, oltre a essere il più diffuso. Il prodotto sponsorizzato diviene parte integrante della scenografia, venendo mostrato in primo o in secondo piano ma sempre in maniera molto evidente.

Inserimento verbale o Script Placement

Una tecnica meno palese rispetto all’inserimento visivo e anche meno consueta. Questa modalità di Product Placement si attua quando i protagonisti di un programma di intrattenimento parlano di un determinato prodotto.

Inserimento integrato o Plot Placement

Rappresenta la tipologia di pubblicità diretta più impattante. In questa modalità, il prodotto o il Brand acquisisce un ruolo di primo piano nello sviluppo della storia, divenendo cruciale nella stessa sceneggiatura. Tra i casi più noti si possono ricordare film come Colazione da Tiffany, Gran Torino e Il diavolo veste Prada.

Un’altra tipologia di Product Placement che esula dal puro contesto audiovisivo è infine quella che prevede l’associazione di un prodotto di un’azienda a un prodotto o a un servizio di natura diversa. Un tipico esempio sono i buoni sconto inseriti in molte merci in vendita.

 

Product Placement: esempi

Le produzioni cinematografiche pullulano di esempi di Product Placement. Nel film E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg sono inserite in varie scene le caramelle Reese’s Pieces. Quando la pellicola è apparsa sul grande schermo, il successo ottenuto ha accresciuto le vendite di ben l’80 per cento.

Con la tecnica del Product Placement, nel film Castway viene invece sponsorizzata l’azienda di consegne FedEx, della quale il protagonista interpreta un dirigente. Nel film è inserita persino una breve comparsata di Fred Smith, proprietario nonché fondatore dell’impresa.

Sono altrettanto numerose le pellicole in cui compaiono noti Brand del mondo informatico e dell’elettronica. Nella trilogia di Matrix appaiono ad esempio prodotti di marchi come Sony, Nokia, Samsung ed Hewlett Packard.

 

Product Placement nei videoclip

Grazie anche al successo di canali come YouTube, negli ultimi anni il Product Placement ha trovato una nuova collocazione all’interno dei videoclip musicali. Uno dei casi più noti è proprio italiano: si tratta del video Prima di ogni cosa, canzone scritta dal rapper Fedez in occasione della nascita del figlio, che è divenuta parte di una campagna realizzata da Samsung.

Ma non ci si limita alla tecnologia. Tra i tanti Brand che utilizzano con una certa frequenza i video musicali come strumento per promuovere i propri prodotti, vi sono anche le case automobilistiche. Si può ricordare la collaborazione tra Fiat e Jennifer Lopez. O si può pensare al SUV Chevrolet che compare nei primi fotogrammi de L’ultima notte al mondo di Tiziano Ferro.

Gli esempi di questa pratica comunicativa sono perciò numerosi. Del resto, secondo il parere di svariati esperti di comunicazione, il Product Placement può considerarsi una delle tecniche più efficaci per catturare l’attenzione dei consumatori, contribuendo così ad aumentare la Brand Identity di un prodotto o di un’impresa, con conseguenti effetti positivi che, a cascata, ricadono positivamente sul fatturato.

A cura di Evelyn Baleani